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Vip e Instagram: i post più popolari del 2022 sono quelli di Fedez che batte la moglie Chiara Ferragni

Vip e Instagram: i post più popolari del 2022 sono quelli di Fedez che batte la moglie Chiara Ferragni. Lo rivela il report di DeRev, società di comunicazione e strategia digitale, che ha fotografato l’anno degli italiani dal punto di vista dei social media, il post con più interazioni (3milioni e 986mila) è stato pubblicato da Fedez il 24 marzo e annunciava la scoperta della sua malattia.

Fedez e Chiara Ferragni – Foto: Facebook

La top 10 di Instagram

L’analisi di DeRev racconta di un Fedez del tutto padrone di Instagram, ben oltre il primo posto e in grado di surclassare la moglie, Chiara Ferragni, che non compare nella classifica dei post più popolari in italiano e si piazza solamente al terzo posto in quella che considera i contenuti in tutte le lingue (comunque sempre preceduta dal marito). Nel dettaglio, Fedez occupa le prime cinque posizioni della Top 10 di Instagram e poi anche le successive dalla settima in poi (fino alla 12esima della classifica generale, ma torna ancora dopo).

A inframmezzare questo dominio assoluto è in entrambi i casi (6° e poi 13° posto) l’account della Juventus che entra in Top 10 grazie a un dribbling di Ángel Di María ( in collab con il calciatore) che fa il pieno di interazioni (1milione e 940mila). La Juventus riesce a posizionarsi anche nella classifica che considera i contenuti in tutte le lingue, dove compare anche Ferragni al terzo, settimo e decimo posto.

Per quanto riguarda Fedez, invece, nulla del suo lavoro lo porta a emergere sui social media, ma post dedicati esclusivamente alla malattia, alla moglie e ai figli. Al secondo posto, infatti, si piazza con gli auguri a Leone in occasione del quarto compleanno (2milioni e 403mila interazioni), mentre al terzo posto torna la malattia che ha segnato indiscutibilmente il suo anno: ringrazia il team sanitario e riceve una risposta partecipe: 2milioni e 208mila interazioni. Nella Top 10 c’è anche il post della “pace” con J-Ax (5° posto e 2 milioni di interazioni).

“Sui social media, una comunicazione tutta orientata alla promozione di un messaggio commerciale non funziona – ha fatto notare Roberto Esposito -. Il fatto che Fedez raccolga maggiore consenso quando parla di sé e della famiglia piuttosto che quando condivide il proprio lavoro è del tutto normale perché quando si cavalcano temi prettamente umani inevitabilmente si allarga la platea, che può reagire a essi per memoria o esperienza condivisa. La strategia dei Ferragnez, quindi, è semplicemente perfetta, perché alterna condivisioni in grado di raggiungere un pubblico più ampio proprio per estendere la portata di quello che possono intercettare con il proprio lavoro. Succede anche a Chiara Ferragni, che probabilmente questo modo di comunicare l’ha letteralmente inventato. Però Fedez è diventato l’allievo che supera il maestro. Da un punto di vista di tecnica, questa analisi conferma l’importanza dei creator che possono veicolare messaggi basandosi prima di tutto su una relazione autentica con le community”.

La top 10 di Facebook

Secondo l’analisi di DeRev, oltre il saluto di Piero Angela, la classifica dei post più popolari su Facebook denota come gli italiani siano propensi a premiare i contenuti che raccontano storie di vita personali.

Al secondo e terzo posto, infatti, si trova Benedetta Rossi (Fatto in casa da Benedetta), nota per le sue ricette di cucina, che tuttavia conquista il podio in due posizioni su tre con la condivisione di due momenti privati: il suo 50esimo compleanno (938.384 interazioni) e una foto dall’ospedale per testimoniare un intervento riuscito (858.347 interazioni). Scorrendo le successive posizioni troviamo una clip proveniente da Italia’s Got Talent e postata da Sky (839.121 interazioni); il bacio Hunziker – Ramazzotti pubblicato dalla conduttrice (674.188 interazioni) e l’addio di Casa Surace a nonna Rosetta (657.771 interazioni).

Nelle ultime quattro posizioni della top 10 ci sono la processione per i festeggiamenti di san Giovanni Battista condivisa su Facebook dalla pagina Visit Formia (560.649 interazioni), la vittoria ai Mondiali di basket della Nazionale italiana con sindrome di Down (495.285 interazioni) pubblicata da Eurosport Italia, un video su una controversia tra un ristoratore e due carabinieri relativa ai controlli sui Green Pass, postato dalla pagina Barlett E AVEST il 29 gennaio scorso (426.432 interazioni), e un post di stampo tradizionale per la piattaforma, della tipologia con foto e frase a effetto, condiviso dalla pagina Motori.News a difesa dell’operato delle forze di Polizia impegnate nella sicurezza stradale (424.763 interazioni).

“Questa classifica – ha commentato il CEO di DeRev, Roberto Esposito – svela la totale assenza di evoluzione per il pubblico di Facebook. Nei fatti, l’analisi restituisce l’immagine di un target che utilizza uno strumento relativamente nuovo per fare le stesse cose di sempre. Si tratta di utenti che premiamo contenuti ad alto tasso emotivo, senza particolari caratteristiche di qualità in termini tecnici o di valore del messaggio, legati per lo più a una tradizione ultra popolare e in simbiosi con quanto proposto dalla tv. Da un punto di vista di ruolo della piattaforma, il comportamento degli italiani su Facebook la rende stantia e dominata da dinamiche acchiappa click”.

Guardando, invece, alle pubblicazioni in tutte le lingue, la ricerca di DeRev mette in luce come Giallo Zafferano sia l’unico brand italiano in grado di ingaggiare un pubblico internazionale, peraltro con una pagina dedicata (Giallozafferano Loves Italy). Non solo: si tratta di una comunicazione pura, totalmente nel merito dei contenuti verticali del tema.

“È un esempio felice – ha spiegato Roberto Esposito – perché dimostra come sia possibile lavorare su contenuti di qualità ottenendo ottimi risultati: i post di Giallozafferano Loves Italy raccolgono oltre 1 milione di interazioni su Facebook e si tratta di numeri estremamente importanti. È un segno che il Made in Italy può essere raccontato bene sui social media, sicuramente meglio di quanto i brand nazionali stiano facendo oggi”.