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Re Carlo III era stato vittima di bullismo a scuola: “Gli tiravano le orecchie e lo prendevano a pugni”

Re Carlo III era stato vittima di bullismo a scuola. Era finito nel mirino di alcuni bulli nella scuola scozzese di Gordonstoun. A rivelare alcuni tristi retroscena sulla sua infanzia è il nuovo documentario intitolato Charles: Our New King (Carlo, il nostro nuovo re), trasmesso dall’emittente Itv. «I bulli lo terrorizzavano» ha raccontato John Stonborough, coetaneo del re ed ex studente di Gordonstoun ai tempi di Carlo. «Approfittavano delle partite di rugby per aggredirlo – ha rivelato John -, prenderlo a pugni e tirargli le orecchie».

Re Carlo III – Foto: Facebook

Il figlio della regina Elisabetta II, scomparsa l’8 settembre 2022 a Balmoral, non ha avuto un’infanzia facile.

«Il preside fece l’errore di dirci di trattarlo come chiunque altro», ha spiegato Stonborough, testimone di quegli episodi di bullismo. «Ma non era uno di noi. Era accompagnato da un detective privato. E un giorno sarebbe diventato re!». Per questi ragazzi esuberanti, temprati dalle lunghe corse sul ghiaccio e da frequenti docce fredde, ridicolizzare e prendere di mira Carlo era una sorta di sfida e per il povero principe gli anni in quella scuola, lontano dagli agi di casa, furono tra i più duri in assoluto.

Era stato il padre Filippo a insistere affinché seguisse un regolare corso di studi senza un precettore privato, come invece era avvenuto per i suoi antenati. Per il figlio fu una grande lezione di vita: pare che nonostante le angherie dei compagni, lui non si lamentasse mai e sopportasse ogni genere di sopruso in silenzio, come aveva imparato dal padre, riversando le proprie energie nello studio. «Era una persona incredibilmente stoica» ha confermato il suo vecchio compagno di classe.

L’attuale e nuovo re del Regno Unito, Carlo III, rimase nel collegio scozzese fino al 1967, anno del diploma, ma negli anni successivi non ha mai fatto menzione di quegli atti di bullismo, elogiando invece l’istituto per la sua disciplina: «Mi ha aiutato a capire molti aspetti di me stesso».