Quantcast

Haiducii si racconta a IGOSSIP.it: stop a vecchie collaborazioni, nuovi progetti, rapporto con i fan e sguardo al futuro

Haiducii è la grande protagonista di oggi della nostra intervista vip esclusiva! Siamo quasi a un passo dalla fine del 2022 ed è arrivato il momento di fare un primo bilancio su quest’anno che sta per giungere alla conclusione e svelare qualche interessante chicca sul 2023.

La famosa e amata artista rumena naturalizzata italiana Paula Monica Mitrache, si è raccontata come sempre senza peli sulla lingua e con grande determinazione al nostro sito IGOSSIP.it

Leggiamo insieme cosa ci ha rivelato la gradita ospite internazionale al Festival di Sanremo 2004 e vincitrice di numerosi dischi d’oro, diamante e platino con la hit evergreen Dragostea Din Tei.

Haiducii: l’evoluzione del personaggio

Ci descriverebbe l’evoluzione del personaggio Haiducii, dall’origine ad oggi?

Negli anni ’90, forse anche un pochino prima, in Romania nasceva per il pubblico Paula Monica Mitrache: prima nella tv nazionale e poi in radio e concerti in molte nazioni del mondo.

Se ci penso bene anche Paula Maxi, nome legato ad un progetto tedesco, sempre in quel periodo fortunato per la musica in tutta Europa.
Haiducii è figlia di Paula, immigrata e forse per destino approdata in Italia. Haiducii, artista romena, nasce insieme al progetto Dragostea Din Tei e, come ormai si sa, inizialmente non volevo nemmeno cantarla.

Tutto accade in un giorno fortunato durante il quale tutte le persone vicine a me davano un contributo alla mia rinascita, appunto in Italia. Mentre tutto era in movimento e trasformazione, si cercava un nome d’arte.

Naturalmente per me non concepibile non continuare con il mio nome, con il quale sono nata e cresciuta artisticamente in Romania, dopo essermi formata attraverso lo studio. Invece nulla, ci voleva un nuovo nome, e proprio mentre canticchiavo Dragostea Din Tei, abbiamo capito che il nuovo nome era proprio in quella che sarebbe diventata una hit immortale, ovvero Haiducii (Robin Hood) ed era giusto per me.

Riconosco sono così, ma non sono abituata a parlare delle cose che qualche volta riesco a fare per il prossimo, non oserei mai rubare nulla a nessuno, piuttosto tendo ad offrire quello che ho al prossimo, perché mi riempie il cuore di gioia.

Haiducii: è tempo di bilanci e nuovi progetti

Siamo quasi a un passo dalla fine del 2022, potrebbe fare un bilancio?

Faccio un bilancio di quest’anno, utilizzando la bilancia di San Michele? Bene, l’anno 2022 è stato un anno speciale per noi, ci ha insegnato e dimostrato che i migliori sono migliorati, mentre i peggiori sono peggiorati (fa pure rima).

Ci sono stati tanti live, un pubblico magico e tanti addetti ai lavori speciali. Il mio manager nonché mio marito, potrebbe raccontare il dietro le quinte, ma io artista Haiducii o Paula, come preferite, ho visto un mondo che sognava rinascere, anche quando il sole era ormai al tramonto.

Quali sono stati i suoi momenti più esaltanti del 2022? E quali quelli meno entusiasmanti?

Parliamo sempre della bilancia o meglio dell’equilibrio che un essere umano dovrebbe avere, nella sobrietà, nell’etica professionale e nel rispetto delle persone, prima che degli artisti. Da una parte la fortuna di viaggiare, incontrare persone speciali e visitare posti stupendi, per raccontarli attraverso un reel o una diretta, passando dalla stratosferica Sardegna all’incantevole Sicilia o dalla mia Puglia, fino alla Romania, insieme a tantissime altre regioni stupende, toccate e mai dimenticate.

I ricordi meno belli sono legati a persone e situazioni poco piacevoli, ma questo è un capitolo che abbiamo trattato nelle sedi opportune. Noi desideriamo armonia, pace, onestà, correttezza e tanta musica, ma soprattutto rispetto per la donna, per tutte le etnie e dialetti, di tutto il mondo. Quando si va oltre, si deve obbligatoriamente prendere provvedimenti e distanze, da chi ci fa del male e da chi non interviene.

Haiducii: il rapporto con l’Italia e con i fans

Qual è il suo collegamento con l’Italia?

Proprio l’altro giorno, rientrando da Pietrelcina, insieme ai miei suoceri e mio marito, dissi loro che li sentivo entrambi i miei genitori spirituali, così anche l’Italia (dopo la Romania) mi ha reso moglie, madre e artista completa, ma soprattutto donna del Sud.

Sono fiera di avere la doppia cittadinanza, ricevuta con grande rispetto ed emozione. In realtà l’Italia è il ritorno alle nostre origini, tra i Daci e i Romani. In Italia sono a casa da sempre.

Qual é la sua idea di personaggio e quali sono i suoi progetti per il futuro?

Un personaggio amato dalla gente ha oneri e onori, tra questi rispettare il proprio pubblico sovrano, trasmettere messaggi di pace, amore, accoglienza e rispetto per la madre terra, insomma la parola è rispettare per essere rispettato.

Il mio pubblico è magico, talmente bello che tante volte mi sorride ed è come se parlasse con lo sguardo, abbracciandoti con un sorriso senza disturbare mai. Noi siamo già tanto fortunati a fare il lavoro che amiamo, nonostante i risultati possono arrivare per alcuni anche dopo tanto tempo e per altri al primo tentativo.

Ci potrebbe svelare qualche chicca sulla fine del 2022?

Posso confermare che stiamo lavorando tanto, dai nuovi abiti di scena realizzati dall’artista e stilista Pietro Paradiso, alle coreografie fino a nuovissimi brani e ad un’ottima bottiglia di prosecco, già messa al fresco in frigo, per un anno super bollente.

Cosa invece vorrebbe realizzare o pianificare per il 2023?

Mi piacerebbe portare avanti alcune campagne pubblicitarie legate all’ambiente e alle disuguaglianze, insieme a tanti concerti con il pubblico di tutto il mondo. Come dicevo all’inizio di questa intervista, l’artista ha degli obblighi morali e uno dei tanti é condividere l’arte, provando a rendere felice il proprio pubblico, almeno per il tempo che pubblico e artista, si incontra.

Quale messaggio vorrebbe inviare ai suoi followers che la seguono con affetto sui social?

Assicurare loro che tutto l’affetto ricevuto sia ricambiato, con tanto lavoro da parte mia e dello staff, in particolare l’ufficio stampa, e di colui che si sveglia e si addormenta lavorando al progetto “Haiducii live”, mio marito, il mio manager, uomo e marito instancabile. Sono una mamma felice, una donna amata e un’artista che ha avuto nel destino l’onore di cantare Dragostea Din Tei, un brano che tutti voi e probabilmente le prossime generazioni ameranno. Grazie a tutti.