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Gabriele Corsi del Trio Medusa rivela: “Quanti cantanti non conoscono i propri testi”

Gabriele Corsi del Trio Medusa ha rivelato a Radio Cusano Campus che ci sono tanti cantanti che non conoscono i propri testi. Ha da poco iniziato la conduzione della nuova stagione di Don’t Forget the Lyrics! – Stai sul pezzo, in onda dal lunedì al venerdì sul NOVE, in cui sfida i concorrenti a cantare pezzi famosi senza sbagliare le parole. Che l’impresa sia più ardua del previsto lo ha raccontato lui stesso al cantautore Bussoletti all’interno di Bagheera, la giungla di Radio Cusano Campus che va in onda tutti i giorni dalle 17 alle 19 in pieno drive-time.

Gabriele Corsi – Foto: Facebook

Sulla difficoltà di ricordare i testi

“In molti sono convinti che sia facile questo talent – ha detto Corsi -, ma in realtà ci si sbaglia facilmente quando si canta. Io sono rimasto stupito su quanti cantanti famosi non ricordino i propri testi. Vengono ospiti da noi e chiedono il gobbo per timore di inciampare nelle parole. Anche quelli che in carriera, magari, hanno trovato una hit sola. Se vanno in difficoltà loro, figuriamoci i concorrenti che cantano per passione.”

Sui premi in gettoni d’oro

“Di questi tempi cinquemila euro non sono pochi – ha sottolineato il conduttore -. Poi il format prevede di integrare la vincita per ogni passaggio di turno che si porta a casa e alla fine si può mettere insieme un bel gruzzolo. Considerati gli aumenti delle bollette, potremmo cambiare nome e chiamarci “Don’t forget the gas” aiutando i concorrenti a pagarsi le utenze.”

Sulla longetività del Trio Medusa

“Duriamo più di Ilary e Totti? Forse perché – ha spiegato – io ho rubato tutti i rolex di Giorgio e tengo in ostaggio le borse di Furio. Scherzi a parte, abbiamo iniziato con eventi folli ma molto divertenti come i Cartoon Party e questa cosa ci ha uniti molto. La radio è un mezzo di comunicazione dove devi essere vero per forza se vuoi funzionare. Se non andassimo d’accordo sul serio, il pubblico a casa se ne accorgerebbe.”

Sul primo provino con Linus

Inoltre ha svelato: “A Linus ci segnalò un caro amico, Maetto Curti, che ora è in diretta con lui tutte le mattine. Noi credevamo fosse uno scherzo per cui al telefono siamo stati distaccati e al colloquio ci siamo presentati senza neanche una cartella o materiale di lavoro. La cosa divertente è che Linus ci ha visti così sgangherati e disorganizzati da mandarci direttamente in onda su Radio Capital. Non valeva la pena fare un vero colloquio con quelle premesse.”